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A Milano 150 mostre con Photofestival

MILANO - Milano diventa la capitale della fotografia per un mese e mezzo grazie ad un percorso espositivo di 150 mostre, di autori affermati e giovani talenti, ospitate in alcuni dei palazzi e sedi istituzionali più belli della città. E' arrivata alla sua ottava edizione Photofestival, la rassegna annuale dedicata alla fotografia realizzata da AIF, Associazione italiana foto e digital imaging, Unione Commercio Milano e Camera di Commercio. Dal 29 aprile al 16 giugno un circuito di 150 mostre, gratuite per il pubblico, animerà diversi luoghi della città per mostrare i diversi volti dell'arte fotografica.
Dal ritratto ai reportage, alle foto creative fino ai paesaggi, si potranno ammirare talenti emergenti e ancora poco conosciuti e maestri affermati. Non mancheranno workshop e incontri per discutere con i professionisti dell'evoluzione della fotografia e degli aspetti tecnici e artistici, il programma completo è visibile sul sito www.photofestival.it. Tra i palazzi milanesi che ospiteranno le mostre ci sono anche il Museo Bagatti Valsecchi, Palazzo Giureconsulti, Palazzo Bovara e Turati oltre che molte gallerie d'arte cittadine.
L'apertura del festival è stata anche l'occasione per la consegna del premio AIF alla carriera che quest'anno è andato a Cesare Colombo, fotografo milanese che "ha dato un contributo alla fotografia italiana sia come autore che come operatore culturale", si legge nelle motivazioni.
Photofestival "è un altro segnale positivo sulla strada del rilancio dell'economia - ha detto in una lettera di saluto il presidente di Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli, a Roma per impegni istituzionali - un appuntamento questo che diventerà spero fondamentale nel 2015 con gli eventi di Expo in città". Nel 2015 per Expo "ci piacerebbe avere anche 300 mostre - ha aggiunto il vice presidente di AIF, Dario Bossi - perché in tempi di crisi noi vogliamo invertire la tendenza e aumentare l'offerta".
Fonte: Ansa

La Cina è vicina

Cina, terra di acquisti.

Così titolava il celebre film del 1967 di Marco Bellocchio, ma non ha niente a che vedere con l'argomento trattato in questo articolo.
La Cina è vicina perchè il suo mercato competitivo (anche nel settore fotografico) permette a volte di fare dei buonissimi affari. Premesso che spesso e volentieri la qualità degli oggetti acquistati è il peggio del peggio si deve pur ammettere che per l'attrezzatura utilizzata ad esempio negli studi fotografici quali stativi per flash, portaombrelli, fondali, oggettistica per composizione (vestiti, sedie e quant'altro), oppure ancora gelatine per flash e tantissime altre cose la qualità risulta essere veramente ottimale.

Chi è appassionato di fotografia con tecnica lampista sicuramente conoscerà i flash di marca Yongnuo, ecco, questo marchio è il tipico esempio di come sia possibile costruire buoni oggetti a costi contenuti.
Senza voler entrare in discussioni politico-economiche che appassionerebbero moltissime persone, o anche etico-morali sul trattamento dei lavoratori (e quant'altro) in Cina, vi lascio una lista di siti da cui è possibile comprare oggettistica relativa alla fotografia a prezzi stracciati e con qualità medio-buona o ottimale.


Spedizioni, costi, esperienze personali

Ho comprato da questi siti e per esperienza personale posso dirvi che le spese dell'attrezzatura (essendo anche l'euro una moneta molto apprezzata, anche più del dollaro) sono di circa 1/3 - 1/4 rispetto alle medesime comprate in Italia su altri siti web. Le spedizioni generalmente sono abbastanza lente se si scelgono quelle gratuite e il monitoraggio dei pacchi online funziona con un certo ritardo (ma funziona). Generalmente senza particolari intoppi un pacco impiega circa 2/3 settimane per arrivare a destinazione.
L'alternativa è affidarsi ad un corriere per le spedizioni internazionali ma il costo totale dell'acquisto salirà inevitabilmente.

In particolare voglio raccontarvi l'esperienza che ho avuto con Alibaba. Ho comprato due ombrelli da studio arrivati a destinazione nei tempi prestabiliti, pagati circa 4€ l'uno (a fronte dei 20/25€ che si richiedono su siti italiani). La qualità degli stessi è ottima, li ho testati in molte fotografie e sono veramente ottimi per la cifra che sono stati pagati.

Unica pecca: l'ombrello riflettente è arrivato a destinazione con l'asta leggermente piegata dovuto a un trasporto non effettuato nel migliore dei modi (anche il pacchetto era molto schiacciato). Senza batter ciglio il sito stesso ha tenuto fede alla promessa di garanzia e mi ha rimborsato l'intero prezzo dell'ombrello!

Risultato? 

2 ombrelli al prezzo di 4 euro perfettamente funzionanti e ottimi per gli shooting di amatori !

TIPA AWARDS. I VINCITORI DEL 2014

L’associazione globale delle riviste di fotografia ha votato a Vancouver la grande qualità

La 24ma edizione dei TIPA Awards ha visto impegnati i rappresentanti delle 28 testate associate alla Technical Image Press Association in una scelta non facile per l’assegnazione dei 40 premi che vengono attribuiti ai migliori prodotti del settore secondo il giudizio di direttori e redattori particolarmente attenti al rapporto tra qualità e prezzo, vera innovazione e prestazioni.
Da qualche anno la gamma degli awards è cresciuta se si pensa che nel 1991, anno di fondazione, i premi furono cinque. Nel 2003 il numero salì a 20 perché accanto ai prodotti e materiali analogici per pellicola si moltiplicavano quelli per il digitale.
Oltre alle fotocamere compatte e reflex, ecco i dorsi digitali professionali, gli scanner, le schede di memoria, i primi software amatoriali, le stampanti fotografiche, la carte inkjet.
Negli anni successivi il boom delle reflex digitali ha portato alla segmentazione delle categorie per evitare che, ad esempio, la migliore reflex digitale fosse sempre una costosa super professionale; lo stesso vale per le fotocamere compatte e, poi, per quelle a sistema (CSC) e gli obiettivi.
In questo modo, TIPA suggerisce a più di tre milioni di lettori nel mondo un’indicazione particolarmente utile perché suddivisa per fasce di prezzo.
Infine, oltre ai prodotti dei grandi marchi, TIPA tiene a premiare l’innovazione che proviene dalle tante nuove start-up per la fotografia.
I rappresentatnti delle testate TIPA (foto) nel corso dell’Assemblea Generale (Vancouver, Canada, 5 aprile), hanno scelto i migliori prodotti foto del 2014. Approvati i documenti amministrativi, l’Assemblea ha rieletto Giulio Forti e Jean Christophe Bechet come Vice Presidenti ed accolto la richiesta di associazione della rivista brasiliana Fhox  fondata nel 1990  portando a 29 il numero degli associati.
I rappresentatnti delle testate TIPA nel corso dell’Assemblea Generale (Vancouver, Canada, 5 aprile), hanno scelto i migliori prodotti foto del 2014. Approvati i documenti amministrativi, l’Assemblea ha rieletto Giulio Forti e Jean Christophe Bechet come Vice Presidenti ed accolto la richiesta di associazione della rivista brasiliana Fhox fondata nel 1990 portando a 29 il numero degli associati.
I VINCITORI DEI TIPA AWARDS 2014
1DSLR ENTRY LEVELNikon D3300
2DSLR ADVANCEDCanon EOS 70D
3DSLR EXPERTPentax K-3
4DSLR PROFESSIONALNikon D4s
5MEDIUM FORMAT CAMERAPhase One IQ250
6CSC ENTRY LEVELOlympus OM-D E-M10
7CSC ADVANCEDSamsung NX30
8CSC EXPERTFujifilm X-T1
9CSC PROFESSIONALSony Alpha 7R
10EASY COMPACT CAMERASamsung WB50F
11EXPERT COMPACT CAMERACanon PowerShot G1X Mark II
12SUPERZOOM CAMERAPanasonic LUMIX DMC-TZ60
13RUGGED COMPACT CAMERANikon 1 AW1
14PREMIUM CAMERANikon Df
15CSC ENTRY LEVEL LENSOlympus M.ZUIKO DIG. ED 14-42mm F3.5-5.6 EZ
16CSC EXPERT LENSFujinon XF10-24mmF4 R OIS
17CSC PRIME LENSZeiss Touit Series
18ENTRY LEVEL DSLR LENSSigma18-200mm f/3.5-6.3 DC Macro OS HSM
19EXPERT DSLR LENSTamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD
20PROFESSIONAL DSLR LENSCanon EF 200-400mm f/4L IS USM Extender 1.4X
21PHOTO PRINTEREpson Expression Photo XP-950
22INKJET PHOTO PAPERHahnemühle Photo Silk Baryta 310
23PHOTO TVLG 65UB980V-ZA
24PHOTO PROJECTOREpson EH-TW7200
25IMAGING SOFTWAREDxO ViewPoint 2
26MOBILE PHOTO APPPhotosmith 3
27ACCESSORYSanDisk Connect Wireless Flash Drive
28TRIPODManfrotto New 190 Series
29STORAGE MEDIASanDisk Extreme PRO SDHC/SDXC UHS-II
30HYBRID PHOTO/VIDEO CAMERAPanasonic LUMIX DMC-GH4
31CAMCORDERSony FDR-AX100
32MOBILE IMAGING DEVICESony QX Series
33PROFESSIONAL LIGHTING SYSTEMNissin i40
34PORTABLE LIGHTING SYSTEMProfoto B1
35PHOTO MONITORLG 21:9 UltraWide 34UM95
36PHOTO BAGThule Perspektiv Series
37PHOTO SERVICESigma Mount Conversion Service
38ACTIONCAMSony Action Cam HDR-AS100V
39IMAGING INNOVATIONCanon Dual Pixel CMOS sensor
40DESIGNSigma DP Quattro

FONTE: REFLEX.IT

Quando una batteria non è più sufficiente

Si è scaricata la batteria

Sessioni di shooting lunghe, viaggi, vacanze e molto altro.
La batteria della nostra reflex chiede pietà e purtroppo non possiamo ricaricarla nel bel mezzo di un servizio o quando siamo in mezzo alla natura per fare fotografie.
Molti esclamerebbero: "La soluzione è il battery grip !". Vero, ma siamo sicuri che convenga davvero comprare un battery grip?

Cos'è il battery grip ?

ll battery grip si può definire come un' impugnatura supplementare per le reflex (in commercio spesso si trova anche per le mirrorless) che contiene al suo interno in media due batterie identiche di riserva (o una singola più grossa) che permettono di aumentare la vita della nostra macchina fotografica.
Il battery grip si monta facilmente nella parte inferiore della fotocamera utilizzando la filettatura per il treppiede. Contestualmente dovremo aver inserito (prima di avvitare la filettatura) l'asta con i contatti, che collegheranno il battery grip alla reflex, all'interno del vano batteria rimuovendo lo sportellino. Su quest'accessorio sono presenti anche i principali tasti e ghiere di controllo della fotocamera (pulsante di scatto, pulsante della compensazione dell'esposizione, ghiera dei tempi e dei diaframmi, ecc.), per facilitarne l'utilizzo in verticale.

Conviene veramente ?

Appurato che il battery grip ci porta a due benefici quali più energia e miglior grip (miglior presa e maneggevolezza)  della fotocamera, possiamo rinunciare a uno dei due?
Nell'eventualità in cui volessimo rinunciare al miglior grip per la nostra reflex potremmo comprare un'altra batteria di scorta da portare sempre carica con noi. Il costo di una batteria può variare in maniera mostruosa a seconda che si scelga di comprala originale oppure no (ad esempio per una Nikon d3100 i prezzi oscillano da 17/18 euro per una batteria non originale a 60 per quella marchiata Nikon).
Se scegliessimo di comprare un battery grip invece dovremo spendere dai 35€ (comprato dalla Cina) in su a seconda del modello che vorremo e in più dovremo comprare almeno un'altra batteria di scorta (ricordate che nel battery grip ci vanno in media due batterie!).

La risposta vien da se. Siete disposti a rinunciare a una miglior ergonomia della vostra Reflex? Allora sarà sufficiente comprare una o più batterie di scorta e rinunciare al battery grip (guadagnandoe anche dal punto di vista dell'ingombro).
Se invece volete sembrare più professionali o aumentare il grip della vostra reflex spendendo qualcosa in più il battery grip è quello che fa per voi.

In commercio si trovano anche battery grip che hanno in dotazione due batterie necessarie al suo funzionamento e un telecomando wi-fi per gli scatti in remoto, ovviamente il prezzo sarà più alto.

Lytro Illum, mai più fotografie sfocate

Grazie alla rivoluzionaria tecnologia a campi di luce, le foto diventano finestre aperte sul mondo, dove ognuno può scegliere la prospettiva che preferisce.

Non ci credeva nessuno, nel 2006, quando Ren Ng, malese, emigrato in California, cominciò a cercare fondi per la sua idea. Era una fotocamera, ma impiegava una tecnologia diversa da tutte le altre, tanto rivoluzionaria che pareva destinata a non tradursi mai in un prodotto commerciale. Invece, due anni fa, Lytro debuttò col primo modello, prezzo 399 dollari, un parallelepipedo metallico tutto obiettivo, che scattava piccole foto quadrate come su Instagram, ma con una particolarità: le immagini si potevano mettere a fuoco anche dopo lo scatto, per enfatizzare gli oggetti in primo piano o quelli sullo sfondo.  
Quasi come su Instagram, ma con una tecnologia molto più avanzata (anche se teorizzata oltre un secolo fa) : nelle immagini, infatti, sono contenute informazioni relative non solo alla quantità della luce , ma anche alla sua qualità. Ossia alla provenienza e all’ inclinazione dei raggi che attraversano una serie di lenti e colpiscono il sensore della fotocamera. Queste informazioni viaggiano nel file digitale, che ha un suo formato speciale, e possono essere rielaborate in qualsiasi momento. Il risultato è una rivoluzione per la fotografia: mai più immagini sfocate, proprio perché l’idea di messa a fuoco definitiva non esiste più. Come prima conseguenza, gli scatti con una fotocamera a campi di luce (o plenottica) sono immediati, dal momento che l’elaborazione dei dati avviene successivamente. Ma, più in generale, è il concetto che cambia: la foto diventa una finestra aperta sul mondo, dove ognuno può scegliere la prospettiva che preferisce, e sparisce perfino la distinzione tra immagini in due e tre dimensioni.  

Lytro ha appena annunciato la Illum, fotocamera destinata al mercato professionale: ha un sensore più raffinato, un obiettivo con zoom ottico 8X, apertura fissa f/2.0 , integra un potente processore per l’elaborazione delle immagini, un display touch screen e il wi-fi. Il software è compatibile con alcuni dei più diffusi programmi per l’elaborazione di immagini come Photoshop e Lightroom di Adobe e Aperture di Apple. Sarà in vendita fra meno di tre mesi per 1599 dollari.  

Alcuni smartphone adottano già soluzioni analoghe: sia il Galaxy S5 di Samsung, (ma qui si tratta di un effetto software, simile a quello usato su Instagram), sia l’Htc One M8, che usa un sensore apposito per rilevare la profondità di campo e permette di variare la messa a fuoco anche dopo che la foto è stata scattata. Nessuno dei due sistemi è paragonabile a quello di Lytro, ma l’idea di fondo è la stessa. E non è detto che qualcosa del genere non arrivi prima o poi anche sull’iPhone: nel libro di Walter Isaacson, infatti si legge che Steve Jobs aveva in mente di rivoluzionare anche la fotografia. E prima di morire incontrò fondatori di Lytro.  

Ecco alcuni esempi di foto scattate con al Lytro Illum: provate a scegliere il vostro punto di vista cliccando su un particolare, poi spostatevi, cliccate di nuovo e vedrete l’immagine da un’altra prospettiva. 

FONTE: LA STAMPA

Mi hanno rubato l'attrezzatura fotografica

Lo so, è straziante e non ti sembra vero, vorresti svegliarti dal sogno ma purtroppo è successo. Ottiche, corpi macchina, accessori vari, strumenti che piano piano con tanta fatica si è riusciti a comprare mettendo da parte dei soldi dallo stipendio, da regali o quant'altro.
I ladri hanno sempre avuto una certa attrazione per il materiale fotografico, e si sa, questo è dovuto al fatto che i costi altissimi che gli amatori devono sostenere per comprare l'attrezzatura nuovo, o a volte anche usata, porta questi malfattori a riposizione bene sul mercato gli oggetti rubati. Nessun problema quindi per il ladro nel piazzare l’annuncio sul mercato dell'usato e nel trasformare la refurtiva in denaro sonante.

E l'acquirente?

Si dovrebbe sempre fare attenzione a cosa compra, dato che l’acquisto di materiale rubato porta al reato di ricettazione. Sarebbe utile fare qualche controllo prima dell’acquisto. Sui forum di fotografia ci sono infatti spesso topic dedicati alla segnalazione di materiale rubato, però è ovvio che spesso e volentieri da parte dell' acquirente c'è mancanza di tempo e voglia nel compiere queste ricerche; e poi nel mercato dell'usato se si trova un affare si deve bloccare tempestivamente o c'è il rischio che venga venduto ad altri.Ecco che nasce Lenstag, un registro dell’attrezzatura fotografica che cerca di rendere la vita difficile a chi vende materiale rubato, nonché dai motori di ricerca come Google. Lenstag infatti crea una pagina web singola per ogni pezzo della nostra attrezzatura che registriamo, facilitando l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca.Per i possessori che vogliono tutelarsi basterà appunto registrare tutta la propria attrezzatura, fornendo come prova del possesso una foto dove sia ben visibile il numero seriale. Mentre per gli acquirenti che vogliono tutelarsi basterà fare una semplice e veloce ricerca su Google usando sempre il numero seriale. Così magari i ladri saranno meno incentivati a prendere i mira i fotografi.